Gian Lorenzo Termanini

Guardia Zoofila

Gian Lorenzo Termanini

Guardia Zoofila

Gian Lorenzo Termanini ci racconta alcuni episodi del suo lavoro quotidiano. Sembrano storie tratte da libri di Edgar Allan Poe o peggio di Stephen King ma purtroppo sono cose reali e spesso ricorrenti che dovrebbero farci profondamente riflettere. Fortunatamente molte di queste storie, anche grazie al suo intervento, hanno un lieto fine.

N ° 1  Prigione per cani : Comune di Torriglia Provincia di Genova viene segnalato un casolare dove “nei fondi sono detenuti sempre chiusi alcuni cani”. Dopo tre sopralluoghi effettuati in modo discreto individuo una casa dalle cui cantine provengono lamenti di cani. Il giorno successivo mi porto sul posto unitamente all’ ag. Donelli e suoniamo all’abitazione , ci riceve un individuo di eta’ anziana con un accetta in mano che si avvicina gesticolando, alla giusta distanza con mossa fulminea gliela strappo dalle mani e la lancio lontano dicendo : ” quando parli con me lascia le armi in casa ” !! Sorpreso l’ individuo tergiversa poi acconsente ad aprire una cantina buia , la visione e’ impressionante all’interno si trovano ben sette cani di varie razze legati al buio con catene cortissime che guaiscono disperati , uno e’ incatenato in una mangiatoia per bovini e ci guarda desolato , oltre ad un asina non legata che appena aperta la porta si da’ alla fuga e sparisce sulla collina . Il soggetto non sa spiegare dove ha preso gli animali e non e’ provvisto dei necessari documenti degli stessi . Questi cani sono sofferenti e tenuti in condizioni incompatibili per la loro natura pertanto si deve provvedere ad interrompere l’ illecita condotta immediatamente ma l’ individuo oppone ferma resistenza e risponde : ” gli animali non me li prendete , non si toccano ”

Onde evitare danni anche al soggetto controllato e visto che ” l’ unione fa’ la forza ” ed inoltre ” e’ meglio prevenire che curare ” richiedo ausilio al Corpo Forestale Dello Stato e Carabinieri che intervengono prontamente ( che fortuna !). Con un simile spiegamento di forze l’ individuo capisce che e’ meglio per lui rimanere calmo e procedo quindi al sequestro penale dei sette cani redigendo gli atti relativi e denunciandolo per maltrattamento di animali (gli era già’ stato ritirato il fucile (meno male ) tempo prima per minacce ai vicini  . Gli animali vengono trasferiti al Canile Municipale di Genova per le profilassi medico veterinarie . L’ individuo mi saluta dicendo : ” Ha ragione , ho capito ” rispondo : ” mi raccomando non prenda piu’ animali se li deve tenere in questo modo ” e ci allontaniamo con le lodi della popolazione soddisfatti di aver compiuto il nostro dovere . Si ringraziano : Il Corpo Forestale Dello Stato ed I Carabinieri . G.L. Termanini

 

N°  2   Il cane rubato : : E’ quasi mezzogiorno , mi trovo a Bogliasco quando arriva una concitata telefonata da una signora : ” Termanini , pronto mi hanno rubato il cane per strada ” Dove ? chiedo ” In via Giro del Vento vicino alla trattoria ” risponde l’ interlocutrice e continua : ” vi prego fate qualcosa presto !!! ” Rispondo : ” Io mi trovo a Bogliasco chiami subito il 113 che intanto vedo di raggiungerla ” (ricordando un campo nomadi abusivo da me gia’ controllato situato sulla collina ) parto immediatamente , imbocco l’ autostrada al casello di Nervi , bisogna fare presto !! per tentare di ritrovare l’ animale ogni minuto di ritardo puo’ essere determinante quindi ( con un po ‘ di sirena ) in tredici minuti battendo ogni record sono sul posto . Trovo la signora in lacrime assieme ad altre persone e chiedo se abbia chiamato la Polizia di Stato risponde : ” Certo hanno detto che arrivano ” Contatto immediatamente l’ operativo della Questura che risponde di aver inviato due volanti in salita Acquamarcia (indirizzo errato poiché’ la richiedente si era spiegata male ) vengono ricontattate le volanti che finalmente giungono dopo dieci minuti . Invito gli agenti a seguirmi per portarci a piedi in un campo nomadi sopra la collina io e quattro agenti , giungiamo sul posto ed intimiamo a tutti di uscire dalle baracche chiedendo se avessero animali , rispondono di no , il controllo prosegue con identificazione dei presenti quando sento un flebile abbaio provenire da una piccola baracchetta , con un calcio apro la porta e si presenta un soggetto straniero con un cagnolino stretto tra le braccia . ” Dove hai preso questo cane ??! ” chiedo ” E’ mio l’ho portato dalla Romania venti giorni fa ” risponde . ” Hai passaporto , certificato di vaccinazione antirabbica , microcip ?? ” Risponde : ” no poi faccio tutto ” bene rispondo questo animale lo sequestro  per accertamenti poi vedremo ” e adesso seguici con il cane !! e ci avviamo in discesa verso la strada per raggiungere la signora (la rapinata del cane ) . Giungiamo sulla strada e la signora che ci attendeva con ansia e preoccupazione scoppia in lacrime : ” il mio cane !! il mio cane !! ” e’ sicura signora rispondo , ” certo ” ha un libretto dell’ animale signora ?? eccolo !! e mostra un certificato di iscrizione all’ anagrafe canina Liguria con n° di microchip prendo il lettore e rilevo il numero sull’animale RISULTA IDENTICO !! E’ LUI ! . Il ragazzo viene perquisito ed infilato sulla volante . “mi hanno assalito in tre !!, erano in tre !! ” afferma la signora . Signora venga con noi al campo nomadi vediamo se riconosce qualcuno ” ma come faccio se poi mi cercano dopo per vendetta !! ” signora rispondo la giustizia deve fare il suo corso e chi si trova nel giusto non deve avere paura !! . Presso il campo nomadi vengono riconosciuti altri due individui e infilati nelle volanti per trasferirli al Commissariato . La signora piange e ringrazia stringendo il suo cane tra le braccia . Dovere rispondo  non si preoccupi e’ il nostro mestiere. Ringrazio di cuore i componenti delle due pattuglie di P.S. che mi hanno diligentemente aiutato e ci salutiamo . Giunto in ufficio invio via Fax lettera di ringraziamento all’ Uff. Prevenzione Generale della Questura (Ufficio dal quale dipende la Sez. Volanti ) . Pochi giorni dopo i Poliziotti riceveranno un elogio dal Questore . Questo e’ un esempio di pronto intervento e di sinergia con la Polizia di Stato che insegna che quando accadono fatti del genere e’ necessario agire immediatamente e con massima determinazione , l’ animale e’ stato ritrovato in soli venticinque minuti , sono soddisfatto abbiamo fatto tutti una bella figura , dato fiducia ai cittadini , oltre che una buona azione . G.L. Termanini

 

N°  3  Macellazione clandestina al campo nomadi di Genova : E’ una calda giornata d’ estate sono quasi le ore 13,00 mi trovo per servizio in Genova via Adamoli presso il vecchio Canile Municipale assieme alla Guardia Elvio Fichera (ucciso il 12 Maggio 2010 a Sori durante un’ operazione di Polizia ) quando giunge una chiamata sul cellulare : ” Presto correte al Campo Nomadi di via Adamoli hanno sgozzato una capra in mezzo alla strada la gente e’ inorridita !! ” saliamo immediatamente in auto ed in tre minuti siamo sul posto ci si presenta uno spettacolo allucinante : un grosso caprino ormai morto e grondante di sangue e’ appeso ad una sorta di cavalletto improvvisato proprio all’ ingresso del campo nomadi nei pressi del cancello , la strada e’ allagata di sangue fresco e due individui sono intenti a spellare il povero animale . Fermi !|! Fermi !! grido qualificandomi con la pettorina di servizio indossata mentre Elvio Fichera scatta alcune foto. Immediatamente veniamo circondati da una quarantina di individui con bastoni in mano mentre i due ” carnefici ” afferrano l’ animale e scappano verso l’ interno del campo . Con qualche deciso spintone allontano alcuni assalitori e diffido fermamente gli altri a continuare l’ assalto . Per pura fortuna vedo una pattuglia di Carabinieri transitare sulla vicina strada e li chiamo in ausilio . La fuga e’ generale , il caprino e’ scomparso . La pattuglia data la situazione di rischio chiama la centrale per rinforzi e giungono altre cinque autoradio che circondano il campo. E’ necessario entrare ed eseguire una perquisizione d’ iniziativa ; giunge anche il Capitano dei Carabinieri del Comando Provinciale . Alcuni cittadini si radunano nei pressi dicendo : ” Bravi finalmente qualcuno fa’ qualcosa e’ ora di finirla ! ” Su circa quaranta nomadi che si trovavano sul posto all’inizio dell’intervento riusciamo ad identificarne solo quattro . A fatica viene recuperata parte del caprino e sequestrata . I nomadi rimasti sul posto vengono invitati a ripulire la strada dal sangue . Uno dei “macellai abusivi ” fuggito verrà ‘ di seguito identificato tramite la foto scattata in flagranza di reato . L’ intervento dura più’ di un ‘ ora . Rientro in ufficio per predisporre gli atti da trasmettere alla Procura di Genova poi ci vorrà’ una bella doccia fredda . G.L. Termanini

 

N° 4  Cani abbandonati in appartamento con la TV  accesa giorno e notte : Genova quartiere Molassana siamo sempre d’ estate, la giornata e’ calda e umida , sto ‘ sistemando alcune cose in ufficio quando arriva una richiesta telefonica : ” pronto Guardie Zoofile ?? e’ Termanini ?? ” certo rispondo dica : ” nel mio palazzo di Molassana (si omette via e n° civico ) non possiamo aprire le finestre con questo caldo perché’ il vicino ha abbandonato due cani pitbull nel suo appartamento da una settimana , il poggiolo e’ pieno di deiezioni e l’ odore e’ terribile , ci e’ appena nato un bambino !! , la televisione e’ accesa giorno e notte e non ci sono persone , solo i due cani !! Abbiamo chiamato tutti anche il 113 ma non si e’ risolto niente , ormai e’ una settimana che viviamo in questa situazione insostenibile !! ” Non si preoccupi , arrivo subito a verificare la situazione rispondo . In venti minuti sono sul posto , i richiedenti sono due poliziotti , marito e moglie con un bambino appena nato , gentilissimi , educatissimi , corretti , modesti nonostante il loro status giuridico , persone che fa’ piacere aiutare . Ci sediamo in cucina e li ascolto a s.i.t. (per chi non e’ del mestiere : sommarie informazioni testimoniali ) gli stessi confermano quanto telefonicamente segnalato . Dalla finestra dell’ appartamento riprendo alcuni fotogrammi dell’adiacente balcone il cui pavimento risulta praticamente pieno di deiezioni , oltretutto altre deiezioni liquide colano sul poggiolo sottostante e gli occupanti l’ alloggio hanno dovuto posizionare a barriera un telo di plastica nel tentativo di deviare lo spiacevole stillicidio . L’ odore e’ forte effettivamente appena apri la finestra (della famiglia di poliziotti ) vieni investito da un odore nauseabondo quindi nonostante il caldo la devi subito richiudere . Mi reco al piano sottostante ed ascolto ancora a s.i.t. l’ occupante dell’appartamento soggetto a stillicidio (di urina ) e decido in un attimo : Pronto dottore sono Termanini Guardie Zoofile mi trovo a Genova molassana via … omissis devo operare un sequestro d’ urgenza relativo a due cani abbandonati in appartamento , i vicini non possono aprire le finestre a causa dell’odore proveniente dal sottostante alloggio . ” Faccia pure Termanini ma mi raccomando se può’ veda di passare da una finestra , evitiamo danni alla porta se si può’ “( Forse si ricordava alcune porte forzate  di recente  per servizio ). Grazie dottore arrivederci . Tutto a posto dico al poliziotto che ascoltava la telefonata data la vicinanza , ” ma come ha fatto ? ! nessuno e’ riuscito a concludere niente fino ad ora !! ” basta aver voglia di lavorare , conoscere la normativa e prendersi delle responsabilità’ , in caso contrario e’ meglio stare a casa oppure alla scrivania a sistemare fogli e penne ben in ordine .Ma chi ha chiamato il veterinario ?? Quale veterinario rispondo , ho chiamato il Magistrato di Turno della Procura . Contatto i Vigili del Fuoco che inviano un enorme autoscala e passando dalla finestra entrano nell’alloggio ed aprono la porta caposcala . Troviamo due pacifici cani pitbull con la televisione accesa sintonizzata sui cartoni animati ( scappa da ridere ). Il pavimento e’ pieno di deiezioni solide e liquide, i Pompieri devono indossare le maschere filtro , a me lacrimano gli occhi per l’ irritazione . La vasca da bagno e ‘ piena d’ acqua per abbeveratoio con un rubinetto lasciato un po’ aperto per tenerla piena , nel corridoio e’ attivo un distributore automatico di crocchette , se gli animali danno una musata il “cibo” scende . ( dove arriva l’ ingegno ) Riprendo alcuni fotogrammi. Giunge la Croce Bianca Soccorso Animali (preallertata all’arrivo dei V.F. ) e gli animali vengono prelevati e portati al Canile Municipale. Passa per caso un ‘ autoradio dei C.C. che chiede cosa stia accadendo , spiego il problema e salgono anche loro nell’alloggio dove troveranno attrezzi da taglio dei quali non e’ consentita la detenzione senza segnalazione al Commissariato ( spade ecc.) , le porteranno via . Sulla porta lascio affisso il verbale di sequestro penale dei due animali . Gli abitanti del palazzo ringraziano , li saluto cordialmente e mi dirigo in ufficio per predisporre la trasmissione degli atti alla Procura di Genova .

 

N° 5   Macellazione clandestina al campo nomadi un un giorno di gelido inverno : Genova , e’ appena cominciato un gelido Febbraio il più’ freddo degli ultimi anni sono le ore 15,00 quando squilla il telefono : ” pronto Termanini ? ” sono io rispondo ” abbiamo visto dei soggetti portare una capra viva legata al Campo Nomadi di via Adamoli , l’ hanno fatta passare sul retro in un foro della rete ” bene grazie me ne interesso subito rispondo. Dopo quindici minuti sono sul posto , davanti al cancello del Campo Nomadi c’ e’ sempre il solito “capovillaggio ” di guardia , non gli sfugge niente e controlla tutto avvertendo in caso giungano le forze dell’ordine anche per i controlli d’ istituto ( qualcuno si trova agli arresti domiciliari e spesso viene rinvenuta refurtiva ) . Chiedo : ” avete portato una capra ?? ” quando ? ” risponde ,  poco fa’ , vi hanno visto ! non raccontate storie !! continuo . Giungono altri sette nomadi che negano fermamente la presenza di capre , quindi li saluto dicendo : mi raccomando !!,   State attenti !!   E mi allontano . Le loro risposte non mi convincono dato che la segnalazione ricevuta risultava seria e circostanziata . Adiacente al Campo Nomadi si trova un grande capannone sede di azienda dal tetto si può’ controllare abbastanza bene tutta l’ area del campo per cui presi accordi con la direzione chiedo di lasciarmi le chiavi dell’azienda per : ” motivazioni di Polizia ” fiduciosi e ben contenti di collaborare i proprietari acconsentono .

L’ indomani alle ore 06:00 del mattino accedo all’azienda nascosto nella macchina civile dell’ ag. Monica Di Meo e ci appostiamo sul tetto del capannone. E’ ancora buio , tira un vento gelido ed il tetto e’ completamente ghiacciato ; bisogna sdraiarvisi per non rischiare di essere visti , inevitabile bagnarsi , ma e’ necessario, dovere di servizio .

Dopo tre ore di attesa con il ghiaccio in testa vedo levarsi del fumo da dietro una baracca del campo nomadi , inquadro la zona con il binocolo e noto qualcosa che sembra essere la testa di un caprino , presto Monica vieni a vedere !! presto !! guarda se mi sbaglio , mi sembra una capra !!! si e’ una capra !! L’ hanno già’ ammazzata maledizione !! Corriamo giù’ entriamo nel campo e li becchiamo !! Prendi la macchina !!! Saliamo in auto e giù’ dalla discesa a tutta velocità’ ( non dimentichiamo che il capovillaggio e’ sempre di guardia e può’ dare l’ allarme ed il caprino scomparirebbe )

Blocchiamo i freni davanti al cancello ed il ” capovillaggio ” non fa ‘ in tempo a dare l’ allarme ma si prende uno spintone dato che tentava di bloccarmi l’ accesso , urla parole incomprensibili ai suoi ” colleghi ” e si agita , gli dico : ” falla finita !! ” sopraggiungono una ventina di nomadi , mi ci butto letteralmente in mezzo continuando ad avanzare spingendoli ed allontanandoli in una corsa mozzafiato verso il limite del campo dove era stato visto il caprino , un bastone in mano ad un energumeno  vola per aria con una mia manata . In fondo al campo troviamo indaffarati due individui, hanno ancora i coltelli in mano sporchi di sangue , un caprino e’ appeso ad un cavalletto in fase di spellamento , stanno tentando di rimuoverlo per nasconderlo ( e fregarci ) sangue , sangue , sangue dappertutto sull’asfalto del piazzale , un grosso pentolone bolle borbottando . Gli individui sorpresi gettano a terra i coltelli , una donna incinta cerca di prenderli ma la allontano con una decisa spinta ” io incinta !! attento che ti ammazziamo risponde ” gli dico di farla finita ed infilarsi in casa se e’ incinta , altri dicono : ” ti ammazziamo e ti mettiamo nella pentola ” La situazione si fa tesa i nomadi sono troppi , meglio chiedere urgenti rinforzi . Contatto i Carabinieri ed in poco tempo sopraggiungono Maresciallo e Carabiniere scelto (con mitra M12 a tracolla ), il nostro ag. Angelo Spano ‘ che avevo preallertato . Identifichiamo i due soggetti trovati intenti alla macellazione clandestina e quindi opero il sequestro penale della povera bestia che verrà’ trasferita in frigo e degli attrezzi utilizzati per il macabro rito . Le operazioni durano circa due ore . Uscendo dal campo i nomadi proferiscono minacce di morte in italiano e nella loro lingua , non posso trattenermi , ad ogni minaccia rispondo : A voi ! , A voi ! Saluto tutti gli intervenuti e rientro in ufficio per la redazione degli atti . Successivamente dopo un processo i nomadi verranno condannati dal Tribunale .

 

N°  6   L’ uomo che sparava  ai gatti : Sta’ per cominciare un ‘altra estate quando da Recco ( Ge) giunge una concitata e preoccupata telefonata : ” Pronto Termanini !? mi hanno detto di chiamare lei perché’ qui abbiamo paura , siamo nei guai il vicino di casa continua da mesi a sparare ai gatti anche nella mia proprietà’ con un fucile , settimanalmente arrivano gatti feriti che facciamo curare , uno gira da dieci giorni con l’ occhio destro fuori dall’orbita probabilmente e’ stato colpito , venga a vedere per favore , ho paura che venga ferito anche il mio nipotino ! ” Non si preoccupi arrivo subito rispondo . In quindici minuti sono sul posto , si tratta di una casa con giardino dove abita la richiedente confinante con una meravigliosa villa a picco sul mare nella quale vive un benestante signore con sua moglie . La denunciante unitamente ad altra amica amante degli animali espone nuovamente la situazione piangendo , ripete che il benestante signore dell’adiacente villa spara in continuazione con un fucile , forse un Flobert ai poveri gatti che sconfinano nella sua proprietà’ addirittura spara fuori dal suo confine . Formalizzati alcuni verbali di sommarie informazioni testimoniali , procedo ai necessari rilievi planimetrici della zona , scatto parecchi fotogrammi , recupero un buon numero di pallini di piombo (nella proprietà’ della richiedente ) rilevandone alcuni infissi nella facciata della sua casa . La prova che qualcuno spara con una carabina tipo flobert a questo punto e’ evidente . Provvedo a porre sotto sequestro i reperti redigendo i relativi atti . Per poter cogliere in flagranza di reato il soggetto occorrono appostamenti quindi prego l’ amica dell’anziana signora di nascondersi giornalmente nei cespugli di confine con una macchina fotografica al fine di riprendere l’ energumeno mentre spara . Dopo una settimana arrivano dei risultati l’ amica della signora chiama dicendo di aver ripreso l’ individuo con una carabina in mano mentre punta i gatti . Ottimo siamo quasi a posto rispondo , ora dovrebbe recuperarmi con una gabbia trappola quel povero gatto ferito che gira da una settimana con un occhio fuori orbita .

Dopo quattro giorni il gatto viene recuperato . Presso la clinica veterinaria si evidenzia la ritenzione di un pallino metallico a livello del cranio con ingresso dall’occhio destro (fuoriuscito ) , provvedo a sequestrare la lastra radiografica ed unirla ai reperti. E’ venerdì sera le fonti di prova ci sono tutte e sono più’ che evidenti , ormai sono le ore 21,00 , bisognerà’ procedere il giorno seguente e concludere a questo punto con urgenza onde evitare altri danni ad animali e/o persone .

Sabato mattina sono da solo in servizio , nessuno e’ reperibile il caso deve essere concluso , comunico con il Magistrato di Turno della Procura , spiego la situazione , risponde : ” Certo Termanini se deve sequestrare un arma può’ entrare quando vuole ” Grazie dottore le faro’ avere gli atti con la richiesta di convalida e speriamo bene . Mi reco subito alla locale Stazione dei Carabinieri e mi porto con due militari davanti al cancello del presunto sparatore , suono , apre una bella donna in vestaglia molto sorpresa ” I carabinieri e la Polizia !? ( indossavo la divisa ) cosa e’ successo ci sono i ladri ?

No signora rispondo dovrei consegnare un atto a suo marito , ” dia pure a me ” non posso signora e’ riservato e riguarda lui personalmente . ” ma dorme !!” Rispondo : signora vada dal lettino e piano piano lo svegli e poi le converrebbe farci entrare perché’ la gente già’ sta guardando . Prego entrate , ci conduce lungo un viale fiorito e mi fa accomodare in una cucina con porta finestra aperta sul giardino i due Carabinieri con M12 a tracolla davanti alla porta . Giunge il presunto sparatore accompagnato dal suocero avvocato come la moglie (la signora che ci aveva aperto ) Buongiorno cosa succede io sono avvocato ! Bene rispondo e’ in veste ufficiale di difensore !? No risponde , allora stia tranquillo e mi fornisca le generalità  , ottempera senza problemi . Mi rivolgo poi al sospetto sparatore che avevo riconosciuto nelle foto : senta lei possiede un fucile tipo flobert o simile ?? No risponde . Ha mai sparato ai gatti ? No non ho mai sparato ad alcun gatto !! . Senta io sono a conoscenza che lei detiene un fucile quindi se non me lo porta subito sono costretto ad eseguire la totale perquisizione della sua casa , cosa vuole fare ?? ” va be ‘ lo vado a prendere ” risponde ” ma non ho mai sparato a nessun gatto ” . Poco dopo giunge con il fucile ritratto nei fotogrammi e relativo munizionamento a pallini che risultano identici a quello conficcato nel cranio del gatto (ricoverato al gattile ) . Procedo al sequestro del tutto ed all’identificazione formale del soggetto , elezione di domicilio e nomina difensore , sequestro dei reperti . L’ individuo continua a ripetere : ” non ho mai sparato a nessun gatto !! , mi divertivo al tiro a segno !” interviene il suocero (avvocato ) : ” Allora sequestri anche questo bersaglio ” e mi consegna un cartellino da tiro a segno con ottimi centri. Non dico niente , provvedo a verbalizzare l’ ulteriore sequestro ma rido dentro di me pensando: certo che forse era meglio non portasse questo reperto che attesta una mira quasi perfetta , oltretutto dice che lo utilizzava lui , meno male che e’ avvocato !! . Il lunedì successivo inoltrerò ‘ comunicazione di notizia di reato presso la Procura di Genova completa dei relativi atti e reperti sequestrati . Il processo porterà’ alla condanna per maltrattamento di animali dell’identificato sparatore . Dopo questa lezione nessuno spara più’, i gatti girano tranquilli e si possono notare stesi beati al sole , la vita continua , non si sono accorti di niente ( innocenti creature ) ma qualcuno forse ha capito di aver sbagliato ( almeno si spera ) ed il sottoscritto e’ soddisfatto di aver compiuto il suo dovere . Gian Lorenzo Termanini

N° 7  Il pesce maltrattato : UN ‘ INSOLITA RICHIESTA DI INTERVENTO GIUNGE AL CELLULARE DI SERVIZIO DA PARTE DI UN GRUPPO DI PERSONE : ” Pronto Termanini ?? ” Dica ” A Genova S. Ponente c’ e’ un ristorante al centro commerciale Fiumara dove tengono in un piccolo acquario un grosso pesce che quasi non si può’ muovere , le sembra giusto !! ? Abbiamo chiamato tutti i competenti organi ma hanno risposto che tanto si tratta di un pesce e non si può’ fare niente ” Vengo a verificare e poi vedremo state tranquilli . Dopo trenta minuti sono sul posto per una verifica discreta , si tratta di un acquario posto all’ingresso di un ristorante con all’interno un grosso pesce probabilmente esotico . L’ animale si trova immerso nell’acqua solamente per tre quarti , la parte superiore e’ completamente fuori dal liquido , date le ridotte dimensioni della vasca non può’ agevolmente girare su se stesso e si contorce nel tentativo di spostarsi all altro estremo dell’acquario. La situazione e’ chiara : l’ animale e’ detenuto in condizioni incompatibili per la sua natura . Contatto immediatamente l’ acquario di Genova ed inviano due veterinarie ittiologhe che nomino ausiliarie di P.G. . Le stesse confermano ed attestano la situazione di maltrattamento riconoscendo anche la specie di pesce : ” Colossoma Macropomun ” vGiungono anche gli ag. ti Monica di Meo ed Angelo Spano ‘ da me preallertati. Procediamo a contestare l’ illecito penale al titolare dell’esercizio redigendo gli atti di Polizia Giudiziaria ed opero il contestuale sequestro del pesce che viene trasferito a mezzo di una vasca portatile presso l’ Acquario di Genova. Operazione non facile poiché’ si tratta di svuotare la vasca dove e’ tenuto il pesce e trasferire lo stesso liquido ed animale nell’altra vasca portatile senza fare danni . Alcuni cittadini seguono tutta l’ operazione dicendo : ” Era ora !! Era ora !! Finalmente !!” Dopo un mese mi reco all’Acquario di Genova e vedo il pesce nuotare tranquillo nell’enorme vasca assieme ad altri diversi esemplari. Un ‘ altra vita per lui !! Certamente non libero ma con tanto spazio a disposizione rispetto a prima . Ancora una volta e’ stata data risposta ad una legittima richiesta e contribuito per quanto si e’ potuto a fare un po’ di giustizia in nome di esseri senza voce . Gian Lorenzo Termanini .

N° 8  I cani pastori tedeschi abbandonati  sul poggiolo : Tutto inizio’ in un comune dell’entroterra di Chiavari anni fa ‘ ; un cittadino straniero non teneva in maniera idonea un cucciolo di pastore tedesco . L’ animale veniva lasciato per intere giornate su un poggiolo di piccolissime dimensioni senza acqua , cibo e riparo . Era intervenuto anche l’Amministratore del condominio ma senza esito . Alcune guardie zoofile avevano tentato di risolvere la situazione senza ottenere nulla . Passo’ altro tempo senza che giungessero altre notizie finché’ un giorno suona il cellulare : ” Pronto Termanini ? ” Dica ” E’ a conoscenza della situazione di quel povero cane in via … nel comune di … … ?” Certo rispondo ” Bene la situazione e’ insostenibile potete intervenire ?? Provvedo in giornata , vediamo cosa si puo’ fare dopo le valutazioni sul posto . Nel pomeriggio sono in zona unitamente alla guardie : Romiski e Fichera (assassinato nel 2010 in un operazione di Polizia ) Mi faccio aprire la porta del tetto da un condomino e riesco dall’alto a riprendere alcuni fotogrammi del cagnolino tenuto sul poggiolo senza riparo e senza acqua che abbaia in continuazione . Scendo dal tetto e suoniamo all’appartamento , ci apre un cittadino straniero in mutande e maglietta ( era piena estate ) si rivolge a noi ” Cosa volete ??” E’ per il suo cane sempre tenuto su quel piccolo poggiolo senza riparo , riceviamo un sacco di telefonate , si può’ vedere ? ” Avete un mandato !?? Senza mandato non si entra , conosco la legge !!” Bene rispondo comunque veda di provvedere a migliorare la situazione di detenzione del cane e metta sul poggiolo almeno una cuccia . Quindi ci allontaniamo non sussistendo elementi gravi per poter accedere al domicilio . Per un po’ dopo la diffida non si hanno più’ notizie in merito finché arriva l’ inverno , un gelido inverno con neve , suona il cellulare : ” Pronto Termanini ? ” Dica : Ho affittato l’ appartamento ad un cittadino straniero con la sua ragazza italiana ma da due giorni ha abbandonato sul poggiolo senza riparo , acqua e cibo due cani pastori tedeschi , hanno fame e sete e gli abbiamo gettato qualcosa dall’alto ” Dove signora ? Nel comune di …. (si trattava di un comune nell’entroterra di Chiavari a quota mt. 700 s.l.m. quindi con clima molto freddo ) . Con sorpresa dalle ricerche su terminale anagrafico presso il comune scopro che si trattava dello stesso soggetto che aveva già’ dato problemi nell’altro comune ed aveva cambiato casa . Ci siamo di nuovo penso . Mi porto sul posto per constatare la situazione ed in effetti sul segnalato poggiolo ci sono due cani , razza pastore tedesco infreddoliti , nella neve , senza riparo , acqua e cibo . Riprendo alcuni fotogrammi e dall’appartamento soprastante aiutato dai condomini provvedo a collocare un secchio d’ acqua e cibo . Prendo sommarie informazioni testimoniali da tutti gli abitanti . Per altri due giorni ritorno sul posto per alimentare gli animali . Le ricerche del soggetto danno esito negativo , al ristorante dove lavora non lo vedono da un po ‘ , al telefono cellulare non risponde . Troppo tempo e’ passato bisogna agire ma con tutte le regole di legge e di buon senso . Torno in ufficio e predispongo una voluminosa Comunicazione di Notizia di Reato per maltrattamento animali completa di richiesta di Decreto di Perquisizione e sequestro . Alla Procura di Chiavari riesco a parlare con il Magistrato di Turno nell’intervallo tra un ‘ udienza e l’altra illustrandogli la situazione . ” Vedremo finite le udienze leggo bene tutto ” risponde e torna in aula di dibattimento . Rientro in ufficio pensando a quei poveri cani e a quel soggetto ” indomabile” quando alle ore 15,00 giunge un fax . dalla Procura : e’ il decreto di perquisizione e sequestro motivato e controfirmato da P.M. e G.I.P. Il cuore aumenta il suo battito , ce l’ abbiamo fatta !! Bravo P.M. !!!

Non si può’ attendere, un ordine della Magistratura va’ eseguito  prima possibile , se la situazione degli animali si aggravasse a questo punto ne risponderebbe chi non ha eseguito le direttive impartite. Sono ormai le 15,30 , contatto la ASL di Chiavari concordando un incontro presso il Comune con l’ Ufficiale Medico Veterinario ( gentilissimo ) e di li’ ci portiamo nel paese a quota 700 mt. dal mare . I cani sono nella stessa situazione al freddo e senza riparo, nella neve . Rintraccio la padrona dell’abitazione e mostrando il mandato della Procura chiedo le chiavi dell’alloggio , non le ha . Contatto i Vigili del Fuoco per l’ apertura della porta ma hanno solo una squadra che non possono mandare cosi’ lontano ” se ci capita un soccorso in città’ e la squadra e’ fuori cosa facciamo !? ” dicono . La notte cala non si puo’ piu’ aspettare , chiedo alla proprietaria un trapano in prestito e foro il cilindro della porta dell’alloggio ma si rompe la punta . Basta , l’ intervento deve terminare ; con due spallate e quattro calci la porta cade a terra lasciando a bocca aperta tutti . Vado sul poggiolo passando dalla porta finestra e i due cani si avvicinano festosi (non ne potevano più ) . Vengono prelevati dall’accalappiacani e trasferiti al canile di Chiavari . Compilo i relativi atti , rimetto su’ la porta alla “bellemeglio” appongo i sigilli di rito e lascio affisso ll verbale di sequestro . Tutti i presenti si complimentano per l’ operazione riuscita e l’ intervento operativo termina a mezzanotte c.a. Correndo obbligo di identificare compiutamente a norma dell’art. 161 c.p.p. gli occupanti dell’alloggio l’ indomani alle ore : 08,30 c.a. sono già’ in viaggio avendo avuto notizia che il soggetto era rientrato a casa . Quando suona il cellulare : ” Pronto Termanini e’ la ASL , nella notte hanno rubato i cani che lei aveva sequestrato !! , pensi che hanno scavalcato la recinzione e tagliato il lucchetto del canile comunale ! ! Cosa facciamo !!?” Contatti immediatamente la St. Carabinieri e sporga immediata denuncia di furto rispondo . Avevo capito !! certi soggetti non cambiano mai ! Sicuramente nella notte si e’ ripreso i cani dato che nel verbale lasciato affisso sulla porta a norma di legge deve essere indicato il luogo di custodia. Sono da solo , non si sa mai , ” meglio prevenire che curare ” , ” l’ unione fa’ la forza ” (con questi “comandamenti ” spesso si può’ riportare a casa la pelle o limitare i guai ” Contatto i Carabinieri chiedendo una pattuglia in ausilio raggiungiamo in venti minuti il luogo , suoniamo all’abitazione ” chi e’ !? cosa volete ” una voce grida dall’interno, la porta era stata provvisoriamente riparata con assi di legno ed installata nuova serratura. Apra per favore devo notificare un atto rispondo . ” questa notte mi hanno sfondato la porta e portato via i cani , ho fatto denuncia ai Carabinieri ” l’individuo grida . Bene , bravo ! sono qui ‘ i Carabinieri , apra sta’ porta !! . Apre … ” sempre lei! ” Borbotta . Certo rispondo , la legge non si ferma, non si può’ fermare mai ! ha visto ? Come da Lei richiesto ho ottenuto il mandato si ricorda nell’altro comune come ci ha accolto ?? Dove sono i cani !? chiedo ” Qui non c’ e’ nessun cane , non lo so ” risponde . Bau ! bau ! un abbaio proviene da sotto il divano , lo sposto , appaiono i due pastori tedeschi ! Bene bravissimo ! ora si prende la denuncia anche per violazione di sigilli e violenza sulle cose ecc. ( Avendo forzato il lucchetto del canile comunale). ” I cani da qui non si muovono dice !!” Adesso basta ! rispondo mentre i Carabinieri gli si parano davanti (ligi al dovere ) contatto nuovamente l’ accalappiacani e compilo tutti gli atti di Polizia Giudiziaria . Gli animali questa volta verranno trasferiti fuori Genova onde evitare altre storie . Il successivo processo porterà’ alla condanna con pena mesi quattro di reclusione e confisca degli animali . Un’operazione da manuale in favore degli animali ed ulteriore esperienza sul campo per cui a : ” Meglio prevenire che curare ” “L’ unione fa ‘ la forza ” in questo caso bisogna aggiungere : ” La realtà a volte e’ più’ strana di ogni immaginazione “. Gian Lorenzo Termanini

N°  9  Il mimo e il cane : Genova , non era ancora entrato in vigore il nuovo regolamento per la tutela degli animali in città ‘ per cui non era vietato esercitare la questua con cani salvi ed impregiudicati casi di malgoverno o maltrattamento da riscontrarsi in fase di controllo . Parecchi cani erano stati comunque sequestrati dal sottoscritto per i sopra citati motivi . Un mimo con cani sempre diversi era ” attenzionato ” dal nostro nucleo da circa due anni , questo soggetto mascherato da statua richiamava l’ interesse dei passanti con il suo ” spettacolo ” dove il cane doveva stare fermo come una statua (come lui ) per ore , qualcuno ridendo sborsava qualche monetina i passanti erano molti e la giornata tutto sommato rendeva. I cani controllati risultavano sempre a lui intestati e regolarmente vaccinati , anche non condividendo il comportamento di questa ” statua ” non potevamo intervenire efficacemente per tutelare l’ animale . Improvvisamente una sera squilla il cellulare : ” Pronto Termanini !? ” ( era una donna ) Dica ” Siamo scandalizzati abbiamo visto quel mimo che fa ‘ la statua in via XX settembre e via S. Vincenzo che per far stare il cane fermo lo punge con un ferro che sporge da un anello che tiene al dito sulla mano destra ” Stia tranquilla domani vedremo di accertare . L’ indomani mattina intorno alle ore 08,30 unitamente all’ ag. Yuri Perricone perlustriamo il centro alla ricerca della ” Statua ” . Lo rintracciamo alle ore 10,00 c.a. in azione alla fine di via XX Settembre. Ci appostiamo quindi discretamente dietro ad una colonna dalla parte opposta della via con la macchina fotografica . Il soggetto ( la statua ) faceva il suo “spettacolo ” con un cane di razza coker biondo ma il problema era che ogni volta che l’ animale esausto dallo stare immobile con le zampe dritte accennava a sdraiarsi la ” statua ” lo tirava su ‘ di scatto , gli drizzava il muso stringendoglielo e bloccandolo quindi come pretendeva rimanesse . ( Un attore forzato !!! ) .Scattavamo parecchi fotogrammi . La segnalazione aveva quindi conferma oltre che abbondantemente documentata . Per scrupolo la nostra osservazione continuava per circa un ‘ora durante la quale ” L’ attore forzato ” veniva obbligato a restare immobile con le zampe tese  ed il muso dritto  per ben quindici volte !!! ( una forzatura dell’ animale ogni 4 minuti ) L’ accertamento era concluso si trattava di maltrattamento in flagranza . Una telefonata al Magistrato di Turno in Procura ( Consigliabile ma non obbligatoria ) e procedevamo al sequestro dell’ animale identificando compiutamente “L’ indagata Statua ” denunciandolo per maltrattamento di animali . Il cane ” Forzato attore ” prelevato dalla Croce Bianca veniva trasferito al Canile Municipale .  La visita veterinaria riscontrava purtroppo gravi patologie forse dovute alle forzature e maltrattamenti subiti .  Gian Lorenzo Termanini

N° 10    Il cane Huski  ” addormentato ”  sul marciapiede : Genova , in quel tempo la questua con animali non era ancora stata vietata ( Verra ‘ dichiarata illegale in seguito dopo le istanze di varie Associazioni animaliste ) La città’ specialmente in centro era piena di questuanti con cani al seguito utilizzati per impietosire ed incuriosire i passanti , venivano posti sotto sequestro solamente quelli in stato di malgoverno , in apparenti condizioni di non buona salute , in stato di constatato maltrattamento oppure di eta’ inferiore a mesi tre (se non vaccinati ) , ricordiamo che l’ antirabbica agisce solo dopo 21 giorni dall’inoculazione . Da tempo durante la vigilanza erano stati notati cani quasi addormentati tenuti dai loro sfruttatori (Il ” Barbone romantico con il suo,cane , unico amico della vita non esiste più’ tranne casi rarissimi , credetemi !!” ) Il sottoscritto ( e non solo , anche altri organi di vigilanza ) aveva il sospetto che questi animali fossero dopati per farli stare tranquilli tutta la giornata sul marciapiede.

Un giorno a fine mattinata arriva una telefonata al cellulare di servizio : ” Pronto Termanini , presto deve venire in via XX Settembre vicino al negozio Mondadori , hanno drogato un cane , non si muove e non reagisce !! C ‘ e’ anche la Polizia ma non sanno cosa fare !! ” Arrivo subito rispondo ( Indipendentemente da tutto la cosa mi stava particolarmente a cuore avendo impiegato tante energie e tempo di anni per il contrasto di certi abusivi comportamenti verso gli animali detenuti dai questuanti. Ormai li conoscevo tutti personalmente si dialogava giornalmente e mi rispettavano ) In quindici minuti sono sul posto mentre giungono due volanti della P.S. sgommando a sirene attivate . C’ e’ un sacco di gente oltre ad alcuni agenti di Polizia cosiddetti ” di prossimità ” appiedati . La gente si meraviglia : ” Tutta questa Polizia e con sirene per un cane !!??” ( Mi scappa da ridere ma non posso ) No non vi preoccupate , rispondo . Non e’ per il cane hanno trovato un cadavere in un appartamento ( Era stato rinvenuto un uomo morto in un abitazione li vicino e si stavano attivando le doverose e pronte indagini da parte della Polizia di Stato ) .

Un questuante con un cane di razza Huski si trovava praticamente circondato da agenti di P.S. , decine di persone urlanti , in più’ sgommando e con motori ruggenti erano giunte le due volanti con sirene attivate , la sottoscritta Guardia Zoofila con lampeggianti accesi . Il soggetto era praticamente terrorizzato e non sapeva cosa dire o fare . ( Forse pensava : Mi hanno beccato , comunque mi fissava inebetito dicendo ” Non ho fatto niente ! Non ho fatto niente ! ). Tranquillo !! Rispondo e poi rivolto alle numerose persone presenti : Prego per favore non urlate !! Cerchiamo di capire cosa sta’ succedendo con calma , allontanatevi un attimo , fatemi parlare con questa persona!! . ( In certi frangenti devi essere deciso e professionale , in caso contrario aumenta la confusione , fallisce l’ intervento o può’ succedere altro , la situazione deve essere immediatamente posta ” sotto controllo “. ) Il questuante era una vecchia conoscenza lui ed il fratello ( Ricordate la statua della storia n° 9 ? ) facevano lo stesso ” mestiere ” scambiandosi anche i cani ( Schiavi da lavoro ) . “Bisogna sequestrarlo questo cane non si muove” continuavano ad urlare alcune donne ” Prego signore lasciatemi accertare prima e per favore calmatevi , sono io che devo firmare ma prima corre obbligo accertare bene !! . Devo constatare di persona . Mi fornite i Vs. documenti !! ? Fuggi fuggi generale mentre un marito preoccupato afferra la moglie che tentava di declinare le generalità ‘ dicendo ” Senta , poi mi trovo questi questuanti sotto casa se sanno chi sono , magari si vendicano !! ” E continua ad urlare alla consorte : ” Zitta non parlare ! Poi devi andare in Tribunale !! ” Non si preoccupi i dati in questo caso rimangono riservati , comunque e’ lo stesso andate pure , procedo ugualmente . Alcuni urlano ancora all’indirizzo del questuante : ” Bisogna dargli delle bastonate a sta gente !! Che vadano a casa loro !!” Li diffido formalmente ad allontanarsi e così fanno spostandosi di alcuni metri ma rimanendo a cerchio .

Mi avvicino finalmente al soggetto senza persone isteriche urlanti , sirene ululanti ed apprendisti bastonatori, razzisti vari per la necessaria verifica , lo stesso detiene un cucciolone di cane razza Huski praticamente stordito , prendo la torcia elettrica e glie la punto in un occhio ( al cane ) ma la pupilla reagisce con molto ritardo , capisco , gli hanno somministrato qualche sostanza . Procedo al sequestro dell’animale . ” Certo che tu ci sai fare ” dice un poliziotto ; in un attimo e’ tornato l’ ordine !! E’ uno dei miei mestieri , quello che mi piace di più’ rispondo . Contatto la Croce Bianca per il trasferimento al Canile Municipale dell’animale ricevendo apprezzamenti e ringraziamenti dagli astanti . Il questuante capisce che stavo facendo il mio dovere e dopo l’identificazione formale le verbalizzazioni e le spiegazioni rimane calmo e rassegnato . ( Forse si ricorda quando venne da me identificato un anno prima , se la diede a gambe verso Brignole ma fù afferrato per il colletto dopo duecento metri e mi fece fare una ” bella ” sudata , al tempo aveva un cocker biondo con documenti in regola ) . Comunico immediatamente telefonicamente con il Canile Municipale richiedendo di sottoporre a prelievo ematico quanto prima il cane . ( le eventuali tracce di dopante possono sparire in alcune ore ). Mentre mi sto ‘ recando al Canile Comunale per prelevare la fialetta di campione ematico squilla il cellulare : ” Pronto Termanini ? ! mi verrebbe voglia di procedere contro qualcuno su al canile , non vengo su’ perché’ se no ‘ mi tocca scrivere mi pare che dai un po ‘ troppo retta agli animalisti !! Se il cane non e’ drogato ci sarà’ da ridere !!” Qualcuno li aveva già’ informati dato il grande trambusto avvenuto in via XX Settembre . (Urla , gente , scene varie e sirene ). Era ” la concorrenza ” che si agitava per un altro mio intervento che poteva ottenere buoni risultati . ( Strano il nostro mondo della vigilanza , gente dalle mille facce , gli uni contro gli altri e se riesci in qualche operazione ci soffrono e crei invidia , che si dessero da fare anche loro penso , io ho fatto il mio dovere ed andrà’ come deve andare , sono in buona fede e questo e’ l’ importante per un Pubblico Ufficiale , d’altronde a cosa servono le Funzioni di Polizia Giudiziaria se non si utilizzano !?? Che facciano un po ‘ quello che vogliono penso , io faccio il mio e me ne assumo ogni responsabilità. Giungo al canile ritiro la provetta di campione ematico del cane Huski che viene trasferita al laboratorio pubblico di analisi . Dopo alcuni giorni il risultato : Il sangue contiene benzodiazepine !!! ( sedativo per uso umano ) . Centro !! vittoria !!! Dico . Sono riuscito finalmente a dimostrare che alcuni animali vengono drogati per farli stare ore e ore calmi in balia dei loro sfruttatori . Bene anche questa e’ fatta e diventa storia . (invidie della ” concorrenza ” a parte ). Il cane Huski e’ stato felicemente adottato da una brava famiglia , gioca contento . (Ora dorme solo di notte o quando ne ha voglia . Basta dopanti e squallida vita da marciapiede !!).

 

N° 11   Il cane imbavagliato : Quest’altra storia si svolge nel ponente di Genova da dove una mattina giungeva una telefonata : ” Pronto Termanini ? a Genova in via ……. al n° ……. e’ tenuto un cane da caccia che spesso abbaiava ma da un mese non si sente più’ perché ‘quando escono i padroni gli legano il muso e lui si dibatte per ore per liberarsi ” Va bene faccio un controllo rispondo . Nel pomeriggio sono sul posto e rintraccio il segnalato giardino , vedo un cane razza setter steso al sole con vicino pezzi di nastro adesivo da ponteggi . Ricontatto il segnalante spiegando che avrei dovuto predisporre sopralluoghi ed appostamenti discreti per poter accertare i fatti. In alternativa qualcuno poteva farmi avere fotografie della situazione al momento del concretizzarsi dell’illecito . Detto fatto ! Dopo alcuni giorni nella cassetta d postale dell’ufficio trovo un CD inviato anonimamente, lo inserisco subito nel computer e riconosco il cane segnalato nel giardino dell’abitazione con il muso saldamente serrato da nastro adesivo bianco e rosso da ponteggi oltre ad uno straccio che fuoriesce dalla bocca . Incredibile !! Penso, questa situazione non può’ continuare , bisogna dare un definitivo segnale a queste persone , non si possono comportare così. Predispongo quindi un fascicolo di Notizia di Reato completo delle foto ricavate dal CD ricevuto ed inoltro il tutto al Magistrato di Turno della Procura . Ottengo subito il mandato di sequestro dell’animale .

Il giorno successivo mi presento alla porta dell’abitazione, apre un uomo di mezza eta’ e gli mostro il mandato della Procura della Repubblica invitandolo a contattare prontamente un legale , risponde : ” Io non ho mai maltrattato il cane e da qui non lo porta via nessuno !! ” Con massima calma e determinazione spiego che allora  devo  chiamare rinforzi poiché’ l’ atto e’ da eseguire e qualsiasi reazione per contrastare l’attività ‘ di Polizia sarebbe stata considerata resistenza con conseguente ulteriore denuncia, in ogni modo l’atto andava concluso qualsiasi ostacolo ponesse sarebbe stato ” rimosso ” a norma di legge . Continuavo dicendo : ” Non si metta ulteriormente nei guai mi ascolti e prendo il telefono per contattare la Questura ed ottenere ausilio  ” Fermo !”   Dice   ” va bene, ho capito che lei non cede . Va bene prenda il cane , ma il nastro non l’ ho messo io!! ” Bene rispondo e contatto la croce bianca per il prelievo dell’animale. Redigo compiutamente tutti gli atti di rito ed il cane viene caricato e trasferito al canile municipale in sequestro giudiziario . L’ uomo mi saluta e dice : ” Ho sbagliato , lo so , ho capito ” Bene meglio cosi ‘ rispondo, porti subito tutti gli atti al suo avvocato . Dopo alcuni mesi il Tribunale emetterà’ un decreto penale di condanna con relative spese a carico del soggetto.Provvederà’ al pagamento senza andare in dibattimento. L’ animale verrà’ dissequestrato con la promessa di non maltrattarlo più’ . Ogni tanto passando da quella via nei pressi del giardino si sente un cane abbaiare , buon segno !! La tortura e’ finita per sempre . Certe ” lezioni ” servono !! Gian Lorenzo Termanini .

N° 12  :  Resistenza ed inseguimento di cittadino straniero con sequestro del cane : Genova  ci troviamo in piena emergenza questuanti  con  cani  al seguito , il nuovo regolamento che vieta l’ accattonaggio con animali non e’ ancora stato approvato ,  giornalmente  il nucleo Guardie Zoofile riceve numerose chiamate  da cittadini indignati  per il trattamento riservato agli animali  sfruttati .

Sono circa le 11,00  squilla il cellulare  di servizio :  ” Pronto Termanini ?  a Rivarolo in via  ….  un cittadino straniero  chiede soldi ai passanti  seduto sul marciapiede con un cucciolo di cane  che strattona in continuazione   perché’ non vuole stare li fermo,  potete intervenire !! ?  ”   Arrivo subito  rispondo .   Contatto  alcuni colleghi ma risultano i impegnati  quindi  raggiungo la zona in circa venti minuti .  Trovo nei pressi dei giardini pubblici  un soggetto straniero con un cucciolo di cane di età apparente inferiore ai tre mesi  intento a chiedere soldi ai passanti , sono in divisa  ,  mi avvicino  e richiedo i documenti  dell’ animale ,  questo risponde  : ”  Lasciami lavorare !!”  e si allontana .

Fermati !  Fermati !   Dico , si avvicina minaccioso  , lo spingo indietro  intimandogli di desistere  dall’anomalo comportamento  .   Continua  dicendo : ”  Ora mi arrabbio ,  cosa  vuoi !  Senza cane non danno soldi ! Lo sai  !?”

Molta gente segue  l’ operazione  a distanza  senza intervenire ( Quando mai !? Nella  strada puoi contare solo su di te ) . L’individuo  si allontana  urlando frasi sconnesse  allo scopo  di contrastare  il controllo . Ricordando quello che non mi stanchero’ mai di dire:     (L’ unione fa ‘ la forza , meglio prevenire che curare )   contatto la centrale operativa della Questura  richiedendo ausilio , nel frattempo seguo il soggetto  per non perderlo di vista ( avrei potuto benissimo fermarlo ma non sai mai quello che puo’ succedere quando  sei costretto ad impiegare la forza . In piu’ persone  spesso non si fa ‘ male nessuno , comunque il rischio decresce ). Lo straniero continua  a camminare con passo svelto , si infila in un vicolo , poi in un ‘ altro cercando di far perdere le tracce e minacciando. Ricontatto la Questura  e comunico nuovamente la posizione . L’ individuo  si mischia con tantissime persone nel mercato settimanale allestito in strada .  Giunge  la volante  spiego la situazione , giustamente il  capopattuglia    avverte  : ”  Mi raccomando  , andiamoci calmi che se cade qualche cittadino  sono guai ”

Certo rispondo  , eccolo l’ ho visto e’ li !!  Dividiamoci e lo accerchiamo ! . Fermati ! Fermati !  Intimano i poliziotti  , finalmente lo blocchiamo  contro la  facciata di un palazzo .  ” Lui  e’ come noi !! ”  Gli dicono , ” Perche’ non ti sei fermato !” ( Bisogna essere molto determinati e pronti a qualsiasi reazione )   Non sa cosa rispondere  , la gente a debita distanza  grida : ” Bravi ! Bravi !  E’ ora di finirla di maltrattare i cani !”   Il questuante non ha i documenti dell’animale  e non sa spiegare da dove provenga quindi lo pongo sotto sequestro compilando gli atti di rito. Il soggetto si allontana dopo l’ identificazione. Il cucciolo   verra’ trasferito al Canile Municipale a mezzo della Croce Bianca . Ringrazio gli Operatori della Polizia di Stato  per il valido ausilio e rientro in ufficio per completare le pratiche relative. Invierò’ immediatamente un fax. di elogio  alla Questura di Genova . Il cagnolino ” strappato dalla strada ” verrà’ in seguito adottato . Tutto e’ bene quello che finisce bene .   Gian Lorenzo Termanini

N°  13   :  Avventura nel sottopassaggio in Genova Sampierdarena  ( zingara e bambina  questuanti  con  cagnetta e  cinque minuscoli cuccioli . Sono in via XX Settembre   quando giungono ben tre chiamate da Ge Sampierdarena  che segnalano :  “una zingara impegnata nella questua con una bambina ed una cagnetta con cinque minuscoli cuccioli tenuti  a terra , nel sottopassaggio  alla fine di via Cantore ” .  In  quindici minuti  mi porto sul posto  ,  la segnalazione  e’ giusta ,  una cittadina straniera  sta’ chiedendo soldi ai passanti  seduta sulle scale  , unitamente ad una bambina  di eta’ apparente 7/8 anni   a terra giacciono una cagnetta con cinque minuscoli cuccioli  che la bambina prende a calci quando tentano di allontanarsi . Indosso  la pettorina di servizio , comunque mi qualifico  chiedendo i documenti degli animali spiegando che fino  al  raggiungimento dell’età’ di due mesi i piccoli  non si possono portare in strada per tutelare  la loro salute, comunque non si potevano prendere a calci e trattarli come giochi .  La gente si raduna a cerchio  a debita distanza , alcuni dicono : ”  Bene !!  era ora , non si tengono cosi’ gli animali !! ”   ecc.   Questi questuanti  sono dei grandi attori  di strada e per sottrarsi  ai controlli  inventano sempre qualcosa  quindi  la bambina  si butta per terra  rotolandosi e gridando : ” Cani miei , cani miei , non portare via cani tu !!  La madre  intanto  li  lancia letteralmente  in una specie di sacco urlando : ”  Devo lavorare !  Lasciami stare ! ”  . Sono da solo  , la confusione e’ grande  , tanta gente intorno  che guarda e commenta  , mantengo la calma  ed afferro  il sacco con i cani  , strattonato   dalla bambina mentre con con l’ altra mano attivo il telefono e  comunico con la centrale per l’ invio della Croce Bianca Soccorso Animali .  Giunge una volante della Polizia di Stato con equipaggio  composto da due agenti,  uomo e  donna;  tengo sempre stretto il sacco  con i cani mentre zingara e bambina tirano dall’ altra parte ,  nel trambusto  i poliziotti mi spiegano che sono stati inviati  dalla Questura a seguito di segnalazione di accattonaggio con utilizzo di minori   (la bambina ) .  Bene dico  allora  aiutatemi e tenete ferma madre e figlia che sta’ arrivando la Croce Bianca per il trasferimento degli animali al Canile Municipale .  Cosi’ fanno  e mi staccano di dosso  la bambina che continuava a tirarmi per i pantaloni gettandosi per terra .  La poliziotta prende il sacco con i cinque cuccioli ed un cesto con la cagnetta ,  tra la folla  che ringrazia per l’ intervento  saliamo le scale del sottopassaggio ed affidiamo gli animali al milite della  Croce Bianca .  Compilo il verbale di sequestro quando giunge una donna molto distinta  sulla settantina :

“Cosa state facendo !! Perche’ portate via i cani !  Mi faccia vedere cosa scrive ! ”  Signora  per favore ci lasci lavorare rispondo !  Stiamo eseguendo il sequestro degli animali poiché’ i cuccioli sono di eta’ inferiore ai sessanta giorni , malgovernati ed impiegati per la questua e privi  di documentazione sanitaria ”  ” Va bene risponde  adesso  chiamo un avvocato ! ”   Signora faccia quello che crede ma ora si allontani per favore !  Rispondo .  ” Signora si allontani intimano i poliziotti ”   Bene  !  Appena ve ne andate  parlo io con la zingara  e leggo il verbale ”   Signora  , appena ce ne andiamo puo’ fare quello che crede  ma ora stia calma ”   La Croce Bianca parte  in direzione del Canile Municipale  . Saluto e ringrazio  i bravi   Operatori di P.S.   mentre  un ‘anziano  si avvicina e mi da ‘ una pacca sulla spalla  : ”  Bravo !”  Dice . Grazie rispondo  dovere e mi allontano . I cuccioli  e la cagnetta  sono stati tutti felicemente  affidati a famiglie di Genova . (Della distinta signora aspirante avvocato di strada nessuna notizia . E’ proprio vero  che ogni tanto c’ e qualcuno non  sa’  stare  al suo posto !! ) Gian Lorenzo Termanini

 

N° 14 : Intervento urgente in Genova via Sestri  per cane picchiato in strada : Sono circa le 11,00  mi trovo impegnato in controlli di routine in Genova via XX Settembre  quando giunge una concitata telefonata al cellulare di servizio ” Pronto Termanini ?  ”  Dica :   ”  All’ inizio di via Sestri    lato ponente davanti al supermercato  una donna  stava prendendo a calci un cagnolino shitzu , e’ stata fermata  da  alcuni passanti ed ora e’ circondata e strattonata da una quarantina di persone  e le hanno tolto il cane ”   Chiamate subito il 113  rispondo ed interrompete immediatamente  ogni azione  violenta  , lasciatela stare !!  Parto subito e vi raggiungo .  Salto in auto  e mi dirigo verso l’ obbiettivo mentre giungono altre tre telefonate di sollecito poiche’  la  P.S. non e’ ancora arrivata   e la situazione sta’ peggiorando  , gli  interlocutori descrivono    una  specie di  rissa in corso  dove  alcuni vogliono percuotere la donna  altri portare via il, cane .     Accendo i lampeggianti  di emergenza ed accellero ,  in quattordici minuti  giungo sul posto  ed ”  inchiodo  ”   davanti  ad un gruppo di circa quaranta persone  urlanti  che circondano e  strattonano    una signora  sulla  quarantina .

Alla vista  dell’auto di servizio con i lampeggianti accesi   si fermano  alcuni  trattengono ancora la donna  altri due il cagnolino.  Fermi !!  Lasciatela stare !!  Allontanatevi tutti  !!  Intimo ai presenti  spingendo via  a forza  tre   ” giustizieri esaltati ”  . La folla si allarga e si dispone a cerchio . La donna bisbiglia un flebile : ” Grazie ”   Signora  come si chiama  chiedo,   e’ scioccata  e non risponde , guarda fissa  a terra  . Signora   mi sente ?  Ha un documento ?  Cosa e’ successo ?   Alcuni facinorosi  urlano  : ” bisogna dargli una lezione a questa  , e’ una pazza ! Ha preso a calci il cane ! ”  Per favore  fatela finita ed allontanatevi  , non vedete che e’ scioccata !??  Rispondo .   Fornitemi i documenti per favore  . La donna ha una mano ferita , il cagnolino per difendersi  le ha morsicato un dito .   La situazione ora e’ stabile  ,  le ” teste calde ”   attendono in silenzio gli eventi . Comunico  telefonicamente con il Magistrato di Turno in Procura  spiegando la situazione  e richiedo l’ intervento della Croce Bianca per il prelievo del cagnolino .

Giungono  di rinforzo due agenti di Polizia di Stato ,  due Vigili Urbani  il nostro agente Spano ‘   bene dico  tenetemi sotto controllo queste persone  poiché’ bisogna procedere al sequestro penale del cane , all’assunzione di sommarie informazioni testimoniali dai presenti ,  al verbale di identificazione ed elezione di domicilio dell’  indagata .  Arriva   l’ ambulanza veterinaria che preleva l’ animale .  Procedo unitamente all’ ag. Spano ‘  al compimento di tutti gli atti di Polizia Giudiziaria  terminando  verso le ore 14,00 .  Le  persone rimaste sul posto ringraziano per il rapido e risolutivo intervento .  L’ indagata  picchiatrice di cane  viene  accompagnata a casa dalla madre giunta sul posto .  Il  tutto verrà’ successivamente vagliato dalla Magistratura che emetterà un  decreto penale di condanna per maltrattamento di animali. La  tempestività’ dell’intervento e la determinazione hanno  evitato il  peggio .   Gian Lorenzo Termanini

 

N° 15  : Sequestro di cinque gatti in Genova via XX Settembre: Sono circa le ore 18,00  quando giunge una chiamata al cellulare di servizio : ” Pronto Termanini ?  in cima a via XX Settembre  sul lato destro una  questuante  detiene  ben cinque gatti  chiusi in un trasportino  idoneo per un solo animale  , sono cosi’ pressati che non si possono muovere , qualche passante ha tentato di intervenire ma senza esito ” .  Arrivo subito , rispondo  state tranquilli  e non ditele piu’ niente , in caso contrario potrebbe allontanarsi e se ne perderebbero le tracce .  Alle 18,15  giungo sul posto  con l’ auto di servizio  ,  una donna di mezza eta’  e’ ferma sul marciapiede  con un carretto  sul quale oltre ad effetti personali   si nota un’ trasportino molto piccolo con all’ interno praticamente pressati  dei gatti . Mi avvicino  ed identifico la donna contando gli animali  , sono ben cinque  e hanno molta difficoltà’ a muoversi , uno pressato contro l’ altro.  Chiedo spiegazioni  mentre alcune persone   inveiscono  : ”  Vergogna , bisogna toglierle  questi animali , non si possono tenere cosi !!”  ed ancora : ” Se non glie li sequestra denunciamo lei !”   Un attimo rispondo , fatemi  prima accertare e controllare  .  La donna non sa dare spiegazioni  plausibili ma solamente  risponde :  ” I gatti sono miei e non si toccano ” risulta quasi impossibile ragionarci .

Raggiungo l’ auto di servizio posteggiata a pochi metri  per redigere il verbale di sequestro ma la donna  cerca di allontanarsi con il suo carretto e gli animali. La blocco  tenendo lei ed il carretto  ,  sono da solo  non riesco a scrivere  tenendo carretto e la persona che tenta di divincolarsi .  Chiedo ausilio alla Questura richiedendo una volante  , mi rispondono che sono tutte impegnate  ( Tra l’ altro sono ormai le ore 19,00 in pieno cambio turno ) Trattengo  la carta di identità’ della  strana donna  cosi che non possa allontanarsi   e vedo  arrivare  un’ auto della Polizia  mentre ricontatto  l’ operativo della Questura  , la  fermo , che volante siete chiedo : ” Commissariato Centro ”  rispondono” ma stiamo rientrando ”  ,  chiedo  quindi all’ operatore in sala radio  di comunicare subito con l’ auto ed invitarli a prestare ausilio . La  radio gracchia : “Auto del Commissariato   centro da operativo ”  Avanti  ! Comunicate  : ” Fermatevi con Termanini  delle guardie zoofile   che deve sequestrare dei gatti e si trova da solo ”  ” Ok ricevuto  ci fermiamo ”   .  Finalmente gli agenti trattengono carretto  e signora  e riesco a compilare  i verbali di rito . Giunge la croce bianca preallertata che  preleva i gatti  .  La donna si allontana borbottando  .  Non se ne saprà’ più’ niente, era residente a Roma . La  gente  ringrazia  per l’ intervento  , saluto gli operatori di P.S.  e mi allontano .   I gatti  sono stati tutti felicemente adottati . Strano personaggio e strana storia ,  tutto e’ bene quello che finisce bene . Gian Lorenzo Termanini

N° 16  :  Il cane picchiato e l’ importanza della videosorveglianza :  Giunge una telefonata da una signora : ” Un uomo picchia quasi giornalmente un povero cane frustandolo con il guinzaglio nelle scale del condominio e nella strada ” .  Si attivano immediatamente le indagini  , sento alcuni testimoni e faccio un attento sopralluogo notando che  il condominio dispone di impianto di videosorveglianza con telecamere posizionate all’interno del portone e in strada .  Acquisisco le immagini appena in tempo contattando l’ amministratore  e le registro in un cd .  Le scene sono impressionanti il povero cane viene frustato con il guinzaglio più’ volte e preso a calci da un energumeno , dentro e fuori dal palazzo .  Tramite la foto depositata della carta di identità’ viene riconosciuto ma non trattandosi di flagranza non e’ possibile  intervenire subito .  Redigo dettagliata comunicazione di notizia di reato e la inoltro alla Procura  allegando i filmati , il Magistrato dispone il sequestro urgente dell’animale .  L’ individuo non e’ mai in casa ma lo troviamo alle ore 22,00 c.a.  e procediamo  al sequestro dell’animale  che viene trasferito al Canile Comunale tramite  la Croce Gialla . L’ individuo viene condannato a pena pecuniaria e il cane confiscato date le schiaccianti prove ottenute con la videosorveglianza .   Gian lorenzo Termanini